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La matita che diventa germoglio

Le matite si sa, a furia di temperare, diventano troppo corte per essere ancora utilizzate. Impossibili da tenere tra le dita per scrivere e colorare.  Ogni anno, nel mondo, 15 miliardi di matite sono destinate a finire la loro breve vita nella spazzatura. Ma se le matite potessero rinascere? Se quei mozziconi di matita potessero improvvisamente crescere? 

Deve essere stato questo il principio di base ad aver ispirato un gruppo di studenti del Massachusetts Institute of Technology di Boston, che hanno sperimentato una maniera originale per dare nuova vita alle matite.

Vi ricordate la vecchia canzone di Gianni Rodari cantata da Sergio Endrigo? Anche i bambini lo sanno che per fare tutto ci vuole un fiore e che per fare un fiore ci vuole un seme.  Chissà se lo studente italiano Mario Bollini che ha partecipato al progetto avrà mai canticchiato questa canzoncina.
Perché l’idea, semplice e geniale, è proprio questa, mettere dei semi all’interno della matita per far nascere un fiore. E non solo fiori ma anche erbe aromatiche e pomodori ciliegino.

La matita si chiama Sprout (germoglio) è fatta in legno di cedro e utilizza la grafite e l'argilla al posto del piombo.  Il progetto, nato nel 2012, inizialmente fu immesso sul sito di crowdfunding più grande del mondo, Kickstarter, in cerca di finanziatori.  La campagna ebbe immediatamente uno straordinario successo e attirò l’attenzione del consulente di sostenibilità danese Michael Stausholm che ha acquistato i diritti sul marchio. 

La Sprout World, con sede in Danimarca, produce un prodotto perfetto per la sostenibilità ambientale, innovativo e con materiali biodegradabili.  Inoltre per minimizzare l’impatto ambientale Sprout è prodotta in Minnesota per il mercato Usa e in Danimarca per il mercato europeo. 

Stausholm in una recente intervista alla CNN ha dichiarato “Abbiamo venduto 70.000 matite nella primavera del 2013. Solo un anno dopo, un milione di matite erano state vendute in tutto il continente. Ora la Sprout World vende una media di 450.000 matite al mese. L’emozione più grande? Pensarla fra le mani dei bambini, che le pianteranno per le strade e nei giardini delle loro città”.

Da allora le eco matite ne hanno fatta di strada, oggi sono disponibili in tutti i colori e in oltre 20 varianti. Tra l’altro le matite piantate sono anche belle da vedere perché hanno sul lato il nome del seme che contengono.

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