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Ponti verdi per salvare gli animali

Ogni giorno sulle strade che circondano Viterbo capita di vedere il corpo senza vita di qualche incauto animaletto. Tassi, cerbiatti, ricci, gatti selvatici, volpi, martore, cinghiali, caprioli, lupi, lepri, istrici, sono tanti gli abitanti dei nostri boschi. Purtroppo, troppi di loro perdono la vita in seguito a un attraversamento stradale, investiti da automobilisti che nel buio non riescono a schivarli.  Una strage taciuta di animali.

È bene ricordare il codice della strada (articolo 189 comma 9-bis) “L’utente della strada, in caso di incidente da cui derivi danno a uno o più animali, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682”. Purtroppo quasi nessuno, dopo aver investito un animale, chiama gli organi competenti. Gli animali continuano a essere considerati vittime di serie b, che non hanno diritto al soccorso.  

In attesa del senso civico degli automobilisti nostrani, è giusto sapere cosa hanno inventato, altrove nel mondo, per salvaguardare la sicurezza degli animali.   

Per fortuna sono sempre più numerose le nazioni che considerano la Natura un patrimonio da tutelare e per questo motivo già negli anni Cinquanta in Francia, hanno realizzato strade e autostrade amiche dell'ambiente. Costruendo degli attraversamenti naturali, degli speciali ponti verdi destinati agli animali e in grado di salvare la vita a migliaia di esseri viventi (umani compresi).

Gli attraversamenti per la fauna selvatica, sono uno dei migliori esempi di architettura funzionale all’uomo ma vicina alle necessità della Natura. Grazie a questi speciali ponti verdi, gli animali che vivono nei boschi, nelle foreste e nei parchi naturali sono liberi di attraversare senza rischi il loro habitat naturale interrotto dalle nostre strade. Vari studi hanno evidenziato l’utilizzo regolare dei passaggi verdi da parte degli animali.  

L’ecodotto più lungo del mondo è stato inaugurato nel 2006 in Olanda: il Natuurbrug Zanderij Crailoo. Non è un caso dato che l’Olanda sul proprio territorio ha circa 600 ponti verdi per consentire il passaggio degli animali.

A Viterbo quando???

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Commenti

04/05/2018
23:55:10
Da noi ci sono i segnali di attraversamento animali!!!!! (inviato da Barbara)
Viaggiando molto di frequente in auto vedo tanti animali morti, nessuno si ferma e ci passano pure sopra. Bravi che ricordate che è un infrazione!! In Italia non c'è l'abbiamo una coscienza civica di costruire ponti per gli animali. Da noi mettiamo i segnali di pericolo attraversamento animali e risolviamo il problema

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