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Salvare il mondo con i funghi

La soluzione per il futuro del genere umano potrebbe essere nascosta nei funghi. Secondo le ultime scoperte scientifiche i funghi sarebbero in grado di risolvere molti dei più grandi problemi della civiltà moderna. Imparando a sfruttare questi organismi stupefacenti, potremo costruire un mondo più sostenibile e riparare i danni che abbiamo creato.

Paul Stamets, il micologo statunitense inserito nella lista dei 50 visionari che stanno cambiando il mondo, sostiene che i funghi sarebbero il sistema nervoso, che tiene insieme il pianeta.  La parte più conosciuta dei funghi è quella esterna, ma la maggior parte della loro massa è costituita da una rete sotterranea di fili sottili, il micelio, che agisce come una sorta di internet naturale, collegando le radici di piante diverse. Questa rete fungina si comporta come una"autostrada biomolecolare”, paragonabile al sistema nervoso umano e alla struttura stessa dell'universo.
Questo rapporto tra i miceli fungini e le radici dei vegetali è una delle simbiosi più importanti della Terra. La maggior parte degli alberi non avrebbe mai raggiunto la maturità, se i loro partner fungini non li avessero forniti di azoto e altri nutrienti essenziali.

 

 

                        Salvare la Terra

Nel 2011, un gruppo di studenti della Yale University, durante una spedizione al campo studio nell’Amazzonia ecuadoriana, inciampano su qualcosa di straordinario: Pestalotiopsis microspora, un fungo della foresta pluviale con un sano appetito per il poliuretano.  Il poliuretano, è la comune plastica, usata per la produzione di ogni tipo di oggetto, dagli apparecchi elettronici ai tubi da giardino, dalle scarpe ai giocattoli. Un materiale veramente versatile ma difficilmente riciclabile, una volta portato in discarica sopravvive a diverse generazioni.  

La scoperta di Pestalotiopsis non è un caso isolato. Sparsi in tutto il mondo, i micologi hanno identificato funghi in grado di sostituire la loro dieta usuale a base di legno con snack più esotici come il petrolio. Come sottolinea Stamets, “ci sono funghi che possono assorbire i metalli pesanti tossici - tra cui piombo, arsenico e mercurio - senza effetti collaterali apparenti. Ci sono anche funghi pronti a fare la festa ai rifiuti radioattivi. ”
I funghi sono decompositori naturali, capaci di digerire il mondo circostante, hanno sviluppato una varietà di enzimi, secondo la situazione diversa in cui si troveranno a crescere, per cui possono digerire il legno ma anche la chitina (il blocco di costruzione molecolare degli esoscheletri di insetti).

Ora, alcuni scienziati vogliono usare questa funzione digestiva a nostro vantaggio, e utilizzare i funghi per ripulire i nostri pasticci ambientali. Stamets è coinvolto in numerosi programmi di ricerca in tal senso, tra cui uno che sta utilizzando i funghi per ripulire la fuoriuscita di idrocarburi dalla piattaforma Deepwater Horizon, nel golfo del Messico, e un altro studio che sta testando la possibilità di impiegare funghi per bonificare Fukushima.
In un’intervista su come i funghi possono salvare il mondo, Stamets descrive un esperimento in cui ha posto funghi a valle di una fabbrica che scaricava nelle acque E.coli. Entro 48 ore, i funghi avevano ridotto di diecimila volte il numero dei batteri coliformi presenti nell'acqua.

Il micologo Tradd Cotter, la cui società Mushroom Mountain è diventata un centro per la ricerca e la coltivazione di funghi, sta supervisionando un gruppo di micologi a nord-est dell'Ecuador che cercano di utilizzare i funghi per ripulire il peggior disastro petrolifero del pianeta, una macchia di foresta pluviale in cui la compagnia petrolifera Texaco (ora Chevron), in 30 anni di attività, ha scaricato rifiuti tossici direttamente nel terreno.
 

                     Costruire il futuro

L'idea che possiamo utilizzare funghi capaci di assorbire i nostri peggiori pasticci ambientali è emozionante ma ogni giorno, continuiamo a costruire il nostro mondo con materiali che inquinano. Bisognerebbe iniziare la graduale eliminazione di plastica, schiume e materiali da costruzione sintetici. Con i funghi al nostro fianco, questo potrebbe davvero essere possibile. Funghi, incredibilmente resistenti e biodegradabili, con cui possiamo letteralmente, costruire il nostro futuro.

Il micologo e designer Philip Ross, crea pezzi d’arredamento e materiali da costruzione utilizzando i funghi. Ha cominciato per hobby costruendo sedie, sgabelli, tavoli e cestini riempiendo uno stampo con segatura e miceli. Subito Ross si rese conto di essere incappato in qualcosa di grosso, perché il micelio dei funghi, cresceva nel giro di cinque giorni, comportandosi come un legante.   

MycoWorks, l’azienda di biomateriali fondata da Ross nel 2013, attraverso partnership con l'industria privata, il governo e il mondo accademico, sta sviluppando materiali a base di miceli. I comuni materiali da costruzione, includono fibra di legno sintetico e schiuma, sono realizzati con sostanze chimiche tossiche. Nel corso della loro vita emettono bassi livelli di composti organici volatili, una classe di inquinanti che sono associati con il cancro.  Invece i materiali a base di miceli non creano sottoprodotti tossici e non emettono composti organici volatili.

I mattoni realizzati con i funghi non solo sono più ecologici rispetto ai loro omologhi sintetici, ma le proprietà dei materiali sono senza dubbio migliori. 
"Questi mattoni possono sopportare la compressione e le forze di taglio – spiega Ross - Se ne metti due in contatto, mentre il micelio è ancora vivo, si fondono insieme. Stiamo scoprendo che il legame tra loro tende a essere forte come il mattone stesso ".


 Tutto ciò che serve per produrre questi nuovi materiali da costruzione sono i prodotti di scarto agricoli, per esempio, i gusci dei pistacchi o i rifiuti del mais, ma anche ogni inimmaginabile rifiuto vegetale. 

Eddie Pavlu, amministratore delegato della MycoWorks scherza "Quando si parla di funghi, un sacco di gente pensa subito alla muffa, o a qualcosa che cresce tra le dita dei piedi. A nessuno piacerebbe vivere in una casa del genere, ma una volta che descriviamo quello che stiamo facendo, tutti ne restano affascinati. Pensiamo che sia un modo di fare materiali da costruzione abbastanza nuovo e abbastanza rivoluzionario”.

                   Pianeti terraformabili

I futuristi e gli scrittori di fantascienza saranno d'accordo, per sopravvivere, la razza umana deve trovare al più presto un altro pianeta abitabile. Che si tratti di Marte o di un pianeta lontano, abbiamo bisogno di trasformare, con un processo artificiale, nuovi mondi per renderli un po’ più simili alla Terra. E ancora una volta, i funghi potrebbero essere all'altezza del compito.

I funghi si sono già dimostrati resistenti alle condizioni infernali dello spazio esterno. In una serie di studi pubblicati su International Journal of Astrobiology, i ricercatori hanno testato la capacità di diverse forme di vita per resistere all'esposizione nello spazio all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo 22 mesi, inondati di  radiazioni UV, senza cibo né acqua, le spore dei funghi Aspergillus Trichoderma sono rimaste vive.

I funghi sono ritenuti tra i pochi organismi capaci di sopravvivere su un pianeta senza vita, più importante della loro capacità di sopravvivenza è la possibilità che i funghi potrebbero effettivamente rendere la nostra nuova casa più abitabile. Hanno già dimostrato la loro bravura sulla Terra, quando un miliardo di anni fa hanno diffuso acidi ed enzimi, sulla superficie rocciosa dura formando uno strato di materia organica che ha permesso la vita animale e vegetale.
Molto prima delle piante, funghi enormi dominavano la Terra. Prototaxites, un fungo che ha vissuto 420-350 milioni di anni fa, ha raggiunto altezze fino a 8 metri. 
Dopo ogni estinzione di massa, i funghi hanno ereditato la Terra. Alla fine del periodo Permiano, circa 250 milioni di anni fa, i cambiamenti climatici e gli eventi catastrofici avevano fatto estinguere oltre il 90% di tutte le specie viventi. I reperti fossili ci raccontano che i funghi hanno banchettato sulla morte e contribuito a ricostruire il pianeta.

 

Articolo originale pubblicato su GIZMODO 

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Commenti

01/10/2016
19:17:18
Cinipide del castagno (inviato da Zito )
Salve, si possono usare anche per combattere il Cinipide del castagno?

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