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Era Pasquetta?

Diario di Pasquetta 6 aprile 2015.


Caro diario, 
stamani, dopo i bagordi della Santa Pasqua ed in pieno senso di colpa da agnello e da colomba, ho deciso di fare una camminata partendo dal distretto 9 (quartiere Santa Barbara, per te che non conosci il sarcasmo e i film di Peter Jackson) fino ad arrivare nel centro della Città. Circa 3 km e mezzo di solitudine, visto l'orario, di monnezza e di buche, visto il bilancio e l'incuria. 
Come ben saprai, il viterbicolensis ha i suoi tempi e mal digerisce le regole e gli stereotipi e quindi, per indole, tutto deve essere collimato con usi e costumi locali, e ampiamente tollerato anche da chi amministra. Tu dirai: "ma mò che c'netra stà cosa?" e io ti dico: c'entra c'entra... 
Ma mentre l'"intellighenzia" locale si adoperava a farsi gli auguri, dopo sobria colazione, con l'"amighi mia" sui social, con tanto di foto di antipasti e di braciate compulsive, una fetta di mondo, ispirata dal caso (e di questi tempi è come vincere al superenalotto), ha pensato bene di venire a pascolare, ordinatamente, nella città dei Papi. 
 
Lo spettacolo, per un solitario cittadino, spettatore della pasquetta altrui, è stato ahimè, piuttosto avvilente, visto che c'erano già, dalle 8,20 AM, gruppi di persone che razzolavano raminghe fra le transenne dimenticate di via San Lorenzo, cercando di entrare nel cortile dei Priori (chiuso) e uscendo da chiese del centro desolatamente vuote (ma almeno aperte). Ho contato 5 gruppi di una 20-30 di persone. uno addirittura era alla fine di via Cavour e mi ha chiesto dove c'erano dei bagni pubblici. Volevo risponder loro di prendere il primo portone che trovavano ma poi li ho mandati al caffè centrale. 
 
Alle 9 e 55 sono passato di fronte all'ufficio informazioni turistiche, desolatamente chiuso (ma è Pasquetta e l'orario è alle dieci daje su.. ) con un gruppo di turisti che saliva dal Sacrario e altri 2 che, mestamente, si affidavano alla cartina sui pannelli che è posizionata poco prima dell'arco che da via Ascenzi porta a piazza del Comune. 
 
Ho scattato delle foto, da fuori le mura (che già da sole valgono un biglietto) con vista sulle pozzanghere, alla stazione di porta Fiorentina con pali e cartelli messi alle gonadi di canide, cartelloni pubblicitari divelti dal vento e poi ai vicoli dietro al Corso, con tabernacoli e secchi dell'immondizia bruciati, fino al teatro e alla scuola musicale comunale chiusa, con la statua di Verdi che guarda di sottecchio sperando di non esser deturpata da quelche bombominkia che però è sempre tanto bravo! Ne ho scattata una, in particolare, che definisce lo stato dell'arte della situazione viterbese. Il sagrato di piazza del Comune e i sanpietrini che sono fuggiti da una decennale migrazione... rimpiazzati prontamente da una spolveratina di asfalto.. D'altronde questo abbiamo e questo ci meritiamo: Asfalto, creativi e risorse ridotte per colpa di quell'altri... 
 
Caro diario, volevo anche dirti che non credo più a nessuno di quelli che raccontano favole e proclami così come mi fa inorridire ascoltare discorsi su realtà vicine come Todi, Orvieto, Cortona, Siena, financo Terni.. (già, l'odiata Terni, quelli che invadono le nostre coste con le melanzane alla parmigiana, a noi che siamo nobili e dotti!) Queste realtà che, visitate dal concittadino evoluto, fanno si che lo stesso tornando tessa lodi a pulizia, organizzazione e frequentazione. Pensavo che, dopo aver visto simili termini di paragone, come si può non percepire la differenza con ciò che si vede giornalmente in questo posto? 
 
Ah dimenticavo. C'è anche chi ha detto che siamo stati invasi da turisti vocianti e che hanno usufruito della nostra ristorazione. Diario caro, (ma anche "Dio caro"), ti chiedo: ma come si può esser felici del e nel nulla? Vabbè mi vado a vedere il filmato dei nostri amministratori che parlano di Termalismo su RAI3. 
 
Un giorno ti scriverò che abbiamo un sindaco vivaista ma siamo gli unici che tagliano le piante.. 
Dal terzo piano è tutto.. 
(b.p)

 

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Commenti

07/04/2015
22:58:45
Il disgusto e il disprezzo. (inviato da Carlo)
Ovviamente aggiungere commenti a quanto scritto mi sembra oltremodo inutile, voglio però testimoniare tutto il mio disgusto per coloro che hanno amministrato e amministrano questa città, lo so probabilmente per gente senza etica il disprezzo non è sufficiente, probabilmente non imparerete mai a volere bene a Viterbo, del resto quando, per fare in fretta si tappa con una colata di cemento e asfalto la voragine, causata nella bellissima piazza del Gesù dalla vostra imbarazzante incapacità di far rispettare le regole, beh allora il disgusto è poco, poi inizia il disprezzo e, cari i miei solitinoti, poi il numero di chi vi disprezza (nessuno escluso, passato e presente) aumenta e forse, se la parte buona dei cittadini è veramente stufa, alle prossima tornata elettorale si farà giustizia.

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