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Equitalia: sotto mille euro, nessuna esecuzione senza avviso

Non sono molti – e tra questi c’è anche la stessa Equitalia – a ricordare che una legge del 2012 impone, nel caso di cartelle di pagamento inferiori a mille euro l’obbligo, da parte dell’Agente della Riscossione, dell’invio al contribuente di una comunicazione di avviso che deve essere obbligatoriamente inviata prima di procedere ad azioni esecutive (pignoramenti) o cautelari (fermo auto). A ricordarlo è, per fortuna, una recente sentenza del Giudice di Pace di Taranto. 

 Cosa prevede la legge

Se il debito da riscuotere è inferiore a 1.000 euro, Equitalia prima di iniziare l’esecuzione deve inviare al debitore, con posta ordinaria, una comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo; deve poi attendere il decorso del termine di 120 giorni per iniziare l’esecuzione.

La disposizione non si applica se l’AdR ha respinto la domanda di sospensione dell’esecuzione.

 Tale norma si applica alle procedure di riscossione coattiva intraprese dal 1° gennaio 2013.

 La sentenza

La motivazione del Giudice di Pace è chiarissima: se l’esecuzione viene avviata prima della notifica dell’avviso preventivo essa è illegittima. La norma in commento, infatti, ha una valenza di portata di carattere generale, in quanto parla di “riscossione coattiva di debiti fino a mille euro” e si riferisce sia a concessionari (Equitalia), sia ad enti pubblici. La sua funzione è infatti quella di portare a conoscenza del debitore il dettaglio della pretesa di pagamento sia da parte dell’esattore, sia da parte dell’Ente Pubblico, consentendo allo stesso debitore di avanzare eventuali osservazioni sulla legittimità e giustezza dei calcoli, come – per esempio – di sorte capitale, di calcolo di interessi, di sanzioni, di spese di procedimenti, ecc.

 

Dunque, se la cartella esattoriale impugnata non risulta preceduta dalla comunicazione preventiva, obbligatoria già a partire dal 1° gennaio 2013, la stessa si considera emessa in violazione di legge, aggravando di fatto la posizione debitoria dell’opponente


Fonte: La legge per tutti 

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