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Se l'ex moglie riceve un'eredità l'assegno di mantenimento va ridotto

Anche i beni che si ereditano dopo la separazione concorrono a determinare le «potenzialità economiche» dell'ex moglie che sostiene di avere diritto all'assegno di mantenimento e, dunque, possono essere un fattore idoneo a ridurre l'entità della cifra che deve versare l'ex coniuge, di solito il marito, tenuto a questa 'tassa'. Lo sottolinea la Cassazione accogliendo il ricorso di un divorziato che trovava eccessivo versare mille e 100 euro mensili alla ex che, dopo la separazione, aveva ereditato alcuni appartamenti che aveva venduto ricavandone 960mila euro.

Ordinando alla Corte di Appello di Milano di rivedere l'entità dell'assegno, la Suprema Corte sottolinea che il riferimento al tenore di vita goduto dalla coppia in costanza di matrimonio - parametro per quantificare l'assegno - «deve desumersi dalle potenzialità economiche dei coniugi, ossia dall'ammontare complessivo dei loro redditi e dalle loro disponibilità patrimoniali e, nella determinazione dell'assegno divorzile, i beni acquisiti per successione ereditaria dopo la separazione, ancorchè non incidenti sulla valutazione del tenore di vita matrimoniale, perchè intervenuta dopo la cessazione della convivenza, possono tuttavia essere presi in considerazione ai fini della valutazione della capacità economica del coniuge onerato»

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