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Colombari dimenticati

A pochi passi da Viterbo, uscendo dalla Cassia in direzione Roma, sono ancora visibili tracce di antichi colombari.
Lungo le pareti di alcune cavità naturali, ci sono numerose nicchie, direttamente scavate nella roccia.
Chiariamo subito un punto, con il termine “colombaria” in età romana, si indicavano le celle destinate ad accogliere le urne funerarie. Ma in epoca tardo romana - alto medievale, il termine latino “colombarium” indicava, invece, l’allevamento di piccioni e colombi.

I colombari che si incontrano sulla Cassia, appena usciti da Viterbo, appartengono appunto alla seconda categoria, ma nonostante il fine meno nobile, restano comunque un importante segno della nostra storia antica, testimoniano le abitudini della società medievale. E i piccioni erano parte fondamentale delle abitudini alimentari dell’epoca, la loro carne era considerata una prelibatezza.

Storie minime che sono il ritratto di un’epoca storica che così tanto ha connotato la nostra città. Storie ormai nascoste, perché quei colombari erano spariti, resi invisibili da una fitta vegetazione.
Storie di cui non importa più nulla a nessuno ed ecco che i colombari possono diventare anche una discarica, tra l’indifferenza di tanti che passano e non vedono più.  

Almeno finché un gruppo di volontari decide di provare a rendere visibile agli occhi dei distratti viaggiatori quel pezzetto di storia del nostro passato.
Cesoie, guanti da lavoro, rastrelli e in meno di un'ora sono stati tagliati arbusti e rovi e riempiti vari sacchi di spazzatura.
Quelli di Viterbo Civica non hanno compiuto chissà quale opera maestosa, non hanno risolto i problemi del mondo, ma hanno restituito un minimo di dignità a un luogo che fa parte della nostra storia.
Non è difficile occuparsi delle bellezze della nostra città, possiamo farlo tutti con un minimo impegno, sarebbe auspicabile che anche l’amministrazione comunale facesse la sua parte, valorizzando certi siti, mettendo almeno un pannello informativo, invece preferisce occultarne del tutto la vista con i cartelloni pubblicitari.   


Viterbo Civica - 9 Agosto 2016

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