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Il popolo della notte colpisce ancora e prende di mira San Pellegrino.

L’ultimo sfregio alla città di Viterbo è avvenuto sabato notte. Una panchina di peperino completamente divelta, spaccata a metà.  La segnalazione parte dalla pagina face book di Viterbo Civica con le foto di Paola Caponeri. 

Un centro storico medievale unico al mondo che potrebbe essere il tesoro più grande di Viterbo, che dovrebbe essere il richiamo turistico per eccellenza lasciato andare in  malora, abbandonato, rovinato, offeso, deturpato dalle auto in sosta, dalle bottiglie vuote di alcolici e dal piscio di balordi ubriachi.
Possibile che i nostri ragazzi siano questo? Che non siamo stati capaci d’insegnarli nulla, che non li abbiamo educati a rispettare le nostre bellezze, la nostra storia e la nostra città?
Possibile che il divertimento dei giovani debba essere profanare un presepe, distruggere una culla per scattare foto da postare su Facebook. Ubriacarsi tutte le sere e andare in giro a conquistare san Pellegrino, marcare il territorio con il piscio come se fossero bestie.
Per contrastare in parte questo fenomeno preoccupante l’ex assessore Vannini aveva in programma d’istituire un contenitore per il vetro, almeno per evitare lo schifo delle bottiglie abbandonate ovunque, ma poi la politica ha preferito fare altre scelte.

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