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Ma il progetto di via Genova contemplava anche una discarica?

Tutti ricorderanno l’esultanza dell’ex sindaco Marini quando, nel maggio 2012, Viterbo riuscì ad ottenere 13 milioni di euro dalla Regione Lazio, tramite il progetto Plus (il programma di interventi di sviluppo urbano locale).
In quel finanziamento era prevista la riqualificazione di via Genova, che nei disegni arzigogolati degli architetti sarebbe diventato un ampio viale alberato, la via d’accesso alla città per chi proveniva dal semianello. Sulla carta la strada avrebbe subito una completa trasformazione, grandi marciapiedi, panchine, arredi urbani e parcheggi. Inoltre sarebbe stato valorizzato l'ingresso per il parco dell'Arcionello.
Ebbene, dove è andato a finire quel faraonico progetto? Quello che sui prospetti degli architetti sembrava tanto bello, probabilmente deve essere stato male interpretato da chi ha compiuto i lavori e da chi doveva vigilare sugli stessi. Perché ciò che oggi vediamo in via Genova è tutta un’altra roba. Altro che ampio viale, la carreggiata è stata notevolmente ridotta, e i parcheggi ridotti al minimo.  Delle panchine e degli arredi urbani non c’è alcuna traccia. Il parco dell’Arcionello, che proprio nella parte più prossima a via Genova doveva diventare un vero e proprio parco urbano con tanto di percorso ginnico, è ancora com’era, dimenticato da tutti.  
Mesi fa addirittura abbiamo assistito a un’imbarazzante perdita d’acqua dal sottosuolo, avvenuta poco dopo quei benedetti lavori di riqualificazione che ci sono costati novecentomila euro.
E oggi? Quello che doveva essere l’ampio viale alberato che conduce in città, è diventato anche una discarica di rifiuti. Se queste sono le condizioni del progetto, fiore all’occhiello della passata e dell’attuale amministrazione, figuriamoci in che condizioni potranno mai essere le strade meno importanti e più defilate.
E qualcuno nella nostra amministrazione continua a sostenere che si tratta di lievi mancanze.

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