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Prato Giardino è nostro

C’era una volta un pubblico giardino, che già dalla metà del 1800 era la passeggiata preferita dei viterbesi: vialetti, fontane, vasche, alberi di specie diverse tra cui cedri del Libano e nespoli dal Giappone. Uno chalet, il biroccino con il suo asinello, il cancello di Vespignani e la campanella per segnalare la chiusura.  
Altri tempi. Prato Giardino è il parco cittadino, quello dove andavamo da bambini per portare il pane ai cigni o per fare il giro sul trenino. Quello dove, da adolescenti, portavamo la fidanzatina per rubarle i primi baci all’ombra dei viali appartati.

Poi, un giorno, improvvisamente, è cambiato tutto in peggio. Non sappiamo dire come sia cominciato o perché, sappiamo solo che i giardini poco alla volta erano meno curati, sono comparsi i primi rifiuti, i fiori sono spariti. Comincia sempre così il degrado, lentamente, che quasi non te ne accorgi. E quando un luogo comincia a diventare brutto la gente si allontana.

Purtroppo smettere di frequentare un luogo determina che quel posto diventi automaticamente terra di nessuno.  La noncuranza lascia campo libero a chi è pronto a distruggere, senza curarsi di storia, tradizioni, bellezza e ricordi.
Quale luogo migliore di un parco abbandonato per un “libero mercato di droga”. Un luogo dove puoi nascondere la “merce” tra i cespugli e mentre aspetti i clienti ti godi il sole sulle panchine.
Spacciatori. Un covo di spacciatori, questo era diventato il nostro Prato Giardino. Continuava a esistere una piccola enclave di tranquillità nella zona destinata ai bambini, ma i viali erano deserti, nessuno più si azzardava a passare dal parco.

I riflettori avevano più volte sollevato il problema, grandi polveroni, titoli sui giornali, indignazione popolare, scontri tra destra e sinistra, ma tutto rimaneva come prima.
Finché un gruppo qualunque di cittadini decide che è ora di FARE.
Così una tranquilla mattina un gruppo di volontari e simpatizzanti di Viterbo Civica, decide di fare una passeggiata al parco. Una normale passeggiata, con mamme, bambini e cani al guinzaglio.
La reazione degli spacciatori è netta, arrogante, fastidiosa, spostano di peso la panchina in segno di sfida, come a rimarcare che quel territorio è roba loro. Roba loro.

L’immagine fa il giro del web e sale alla ribalta delle cronache cittadine, lo sdegno dei cittadini raggiunge il punto più alto, inevitabili anche le accuse di razzismo strisciante, che a modo loro contribuiscono a rendere più vivace la protesta e la voglia di riprendersi Prato Giardino.

Perché è questa la chiave di tutto, riprendersi Prato Giardino, farlo tornare a essere il luogo che era, farci tornare la vita.
E così, come lentamente era iniziato il declino, lentamente cominciano ad arrivare persone e iniziative. Tante iniziative nate da cittadini che hanno tanta voglia di riprendersi il parco.

Ecco il corso di giardinaggio, la corsa, le lezioni di ginnastica, l’incontro con gli amici animali, la caccia alle uova di Pasqua. Alcune già fatte, tante altre ancora da fare.

I volontari di Viterbo Civica si sono occupati della pulizia del parco, aiutati anche da giovani immigrati, ragazzi normali che ci tengono a differenziarsi da chi, invece, spacciava.

 Non c’è bisogno di tante parole, sono le immagini a parlare. Sono i volti dei bambini felici, la gente che passeggia nei viali, le persone che s’incontrano nuovamente nel parco, a testimoniare un successo che appartiene non solo alla nostra associazione ma a tutta la città. A tutte quelle persone che ancora credono che insieme è possibile cambiare il mondo.

 

Viterbo Civica

 

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Commenti

30/03/2018
22:14:47
Bravi (inviato da Carlo)
Sempre piacevole leggere che esiste anche la parte bella di Viterbo
30/03/2018
09:39:56
Così si fa (inviato da Leandro)
Per questo mi sono avvicinato ed ho iniziato a seguire questa associazione di volontari, non chiedono mai nulla, fanno tantissime cose e sono tutte persone oneste. Chi critica questi ragazzi è solo in malafede, perché sinceramente mi rimane difficile pensare male di persone che da anni cercano di unire questa città e nessuno di loro ancora non si è politicamente fatto avanti. Di fatti l'attacco di USB contro Viterbo Civica ha ottenuto un effetto negativo solo per il sindacato, rafforzando ancora la stima per i ragazzi di VC.

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