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Se tutti facessero il proprio lavoro

Dieci giorni fa nella casetta della posta c’era una cartolina, indirizzata a mia madre, da parte della Agenzia delle Entrate, in cui le veniva comunicato di recarsi presso il Comune in via Filippo Ascenzi.

Mia madre, per problemi di salute, è sempre in casa, veramente strano che il postino non l’abbia trovata. Poco male, mi faccio fare la delega, vado in Comune e ritiro la lettera, ringraziando mentalmente il postino per la perdita di tempo.

Pochi giorni dopo, trovo nella casetta della posta, l’avviso di una raccomandata sempre indirizzata a mia madre. Ovviamente ancora una volta, stranamente, il postino non la trova in casa. Ho controllato, il citofono funziona a meraviglia...

Di nuovo mi faccio fare la delega e questa mattina vado alle Poste. Una fila interminabile. Dopo 45 minuti di inutile attesa, sono costretto a tornare a lavoro. Ritorno più tardi e mi cucco altri 35 minuti di fila. Ritiro la raccomandata e scopro che è sempre della Agenzia delle Entrate. Un’altra comunicazione a presentarsi in Comune per ritirare una lettera.
Vado in via Ascenzi, faccio altri 10 minuti di fila. 

Arriva il mio turno e mi sento rispondere da uno sconcertato impiegato che era una comunicazione relativa alla lettera già ritirata 10 giorni prima.
L'impiegato si scusa e mi racconta un episodio paradossale: pochi giorni prima un carabiniere venuto a ritirare una lettera, era incavolato nero perché è inconcepibile che il postino non abbia trovato nessuno in caserma.

Ecco, noi ci lamentiamo sempre dei disservizi comunali ma spesso l’intero ingranaggio si inceppa perché è una semplice rotellina che non funziona come dovrebbe. Insomma se il postino pensa di risparmiare 2 minuti non aspettando che gli aprono la porta, se ritiene più comodo recapitare avvisi anziché aspettare un anziano che firmi la ricevuta di consegna, è responsabile di un intero sistema che si inceppa per colpa sua.

Insomma postino, mi dispiace, ma devi lavorare, come lavoro io e lavoriamo tutti. E se nelle tue mansioni è previsto che devi consegnare raccomandate, ti piaccia o meno, devi consegnare raccomandate al diretto interessato.

Responsabili di un ingranaggio infernale sono anche quelli delle agenzie delle entrate, che hanno articolato un sistema cervellotico per recapitare lettere e contemporaneamente raccomandate in cui si invita a ritirare lettere già arrivate a destinazione. Forse godete nel creare il caos. Godete dell’esasperazione della gente. E probabilmente godete anche nel ricevere le critiche.
Sarà il caso di cambiarvi nome, Agenzia del Sadomasochismo vi si addice meglio.

Poi dulcis in fundo, tornando a casa dopo una giornata passata a fare file, trovi pure il trenino elettorale che ti blocca la strada. Ciuf Ciuf, tutti a bordo verso l'infinito e oltre...

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